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CAPRIOL
IN SUGO O CAPRIOL CO'L TOCIO
(Capriolo in umido)
Tra tutte le preparazioni
della cacciagione da pelo frequenza con cui il piatto viene
proposto in fa-
questa è certamente la più diffusa oggi a Trieste, miglia e,
quando ciò accade, il fatto che s'imitino
anche se diverse ragioni impediscono di assegnarle
coscientemente le procedure della gastronomia
a pieno merito il titolo di tipicità: anzitutto la scarsa slovena
senza apportarvi alcuna modifica.
LA RICETTA
— due cucchiai di olio
— 50 gr. di lardo
tazà, ossia battuto
— 800 gr. di polpa di
capriolo tagliata a pezzi di circa
50 gr. l'uno, già tenuta immersa in un
pais per al-
meno due giorni
— la cipolla, la carota,
il sedano e il prezzemolo della
marinata, sgocciolati e tritati
— un cucchiaio di farina
— il liquido filtrato
della marinata
In una capace casseruola di coccio fate
sciogliere il bat-
tuto di lardo nell'olio, aggiungete il trito di ortaggi e fa-
telo appassire a calore molto moderato. Unite i pezzi di
capriolo e rosolateli per un quarto d'ora circa, sino a che
risultino coloriti e asciutti.
Incorporate la farina mescolando con cura
per qualche
minuto e allungate con un paio di bicchieri di marinata
filtrata.
Raccomando di prestare molta attenzione al
sale.
Proseguite la cottura per almeno un'ora, meglio un'ora e
mezza, mantenendo il livello del liquido sempre costante
con altri sapienti rabbocchi di pais, purché esso contenga
pochissimo sale, e di acqua quando all'assaggio la sapidità
risulterà perfetta.
Si serve con fette di polenta gialla un po'
morbida, o con
polenta de seresin, gnochi de patate o de pan, pasta "corta"
non troppo al dente.
Varianti
Co'l pomidoro.
Aggiunta la farina e fattala rosolare per
qualche minuto, unite alla preparazione una tazza di pas-
sata di pomodoro. Fatela evaporare della metà e allungate
con un bicchiere della marinata, proseguendo come de-
scritto nella ricetta di base.
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