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Quando a
Trieste
iniziano i primi freddi, le giornate si accorciano e la Bora si fa sempre
più forte, dalle finestre e dalle corti delle case si espandono quegli odori
che immediatamente una persona associa all’Austria e alle montagne. Cumino, cannella, crauti, fagioli, bollito di maiale riportano la mente a certi mercatini altoatesini, e difficilmente ci si ricorda di essere nell’appendice più estrema del mar mediterraneo. Questa è la ricetta della classica minestra invernale locale. Varia da famiglia a famiglia, io vi riporto quella che da cinquant’anni (e forse più) si prepara a casa mia. Ingredienti per la Jota (dosi per 4-5 persone): Dopo aver lasciato a bagno per una notte i
fagioli, cucinateli con del brodo vegetale e l’alloro per un’ora
abbondante.Intanto soffrigete l’aglio nell’olio e una volta dorato levatelo
e aggiungete i crauti e un po’ di cumino e copriteli a raso con
dell’acqua,quindi fate consumare a fuoco basso. Consiglio: questa minestra acquista fascino se, al momento della cottura dei crauti, si aggiungono la salsiccia e la costa affumicata. Se volete gustarla appieno, lasciatela riposare per un giorno.
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